Sempre più cose da fare, sempre meno tempo per farle. E ci vanno di mezzo gli hobby, il principe dei quali (alla voce expendable) è ovviamente questo blog.
Il quale, d'altra parte, era stato annunciato da subito come sparso ed irregolare...
Un problema, quello che potremmo definire del life overflow, che sono sicuro sia familiare a molti dei tre lettori di questo blog (gh!).
Eppure...
Eppure son piuttosto sicuro che ci sia un altro modo di vedere le cose.
Se invece di considerarci oberati dagli impegni di una vita poco o molto eterodiretta provassimo a pensare che buon parte di essi dipendono da nostre scelte?
Non esercitiamo forse continuamente il nostro arbitrio, dando priorità diverse a compiti ed incombenze differenti, in una rimodulazione continua del tempo della nostra vita?
Certo qualcuno obietterà che non c'è scelta se gli impegni li decide qualcun altro (datore di lavoro, famiglia, convenzioni sociali, fattori che determinano l'improcrastinabilità di alcuni appuntamenti e compiti da svolgere...).
Ma in realtà, non dipendono anch'essi da scelte effettuate più o meno liberamente da noi tempo addietro? (anche se magari un bel po' di tempo addietro)
Volando (davvero tanto) alto: se la maggior parte della nostra vita per come la stiamo vivendo qui e ora dipende da quanto fatto in passato, perché dare la colpa a qualcuno o qualcosa di estraneo?
E poi, siamo davvero sicuri che ci sia qualcosa di cui incolpare qualcuno?
Per parte mia, ho deciso di comportarmi come nel più classico dei casi di "buoni propositi per l'anno nuovo" (ma con maggiore costanza nell'applicazione...): più tempo, ritagliato ovunque ed ogni volta che sia possibile, per leggere buoni libri e fumetti, ascoltare buona musica, guardare film, scrivere sul blog (e magari non solo) e scattare foto (soprattutto con quel gioiellino che è Instagram).
Stay Tuned...
Mr.Frost
2 commenti:
Principio edonistico... ;)
Migliore gestione del tempo, direi... :-) Penso che lo spazio per i propri interessi vada trovato...scovato, direi.
Può accadere di non riuscirci, ma chi nemmeno ci prova e tuttavia si lamenta, è al limite della malafede...o della pigrizia estrema.
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