
...eh sì, non ci si può esimere davvero. Una grande partita, una gran bella vittoria, una Nazionale che ha dimostrato al mondo come gioca l'Italia; perchè qua bisogna, secondo me, fare piazza pulita di una serie di false aspettative e convinzioni che poi fanno pecepire gli avvenimenti (le partite) in un'ottica distorta.
Non siamo il Brasile, abbiamo forse le qualità tecniche per potergli stare alla pari e/o davanti, ma la testa è del tutto diversa (anche se il Brasile sta perdendo la sua "brasilianità", e di questo dovremmo preoccuparci...il calcio non sarebbe altrettanto bello senza i ragazzini che come Ronaldinho GIOCANO a pallone, e ridono sempre, anche con i dentoni).
Non siamo l'Argentina, e per fortuna perchè, se un po' del loro carattere a volte ci servirebbe, non faremo mai un dramma nazionale di un'eliminazione (al massimo qualche processo sommario alla squadra... : ) ).
Non siamo l'Inghilterra, nè la Francia, nè la Germania (e questa volta sì, meno male, senza se e senza ma...specie dopo ieri...), nè nessun altro...SIAMO L'ITALIA.
Alti e bassi, classe e "amnesie" colossali, sofferenza fino allo spasimo e folle grandezza e gioie come nessuno mai...QUESTI SIAMO NOI, QUESTA E' LA NAZIONALE ITALIANA.
Non siamo simili a nessun altro, ma abbiamo un po' delle caratteristiche di ognuno. Più un qualcosa che è solo nostro.
E ieri sera abbiamo tirato fuori questo qualcosa, in crescendo, per tutta la partita: ieri sera l'Italia è stata FEROCE.
Lucida, determinata, ha lasciato sfuriare i tedeschi (per poco, a dir la verità), macinando gioco con una calma impressionante, per una squadra sempre sotto i riflettori (e tralasciamo di indicare di che qualità siano) e rappresentante di un sistema calcio nel pieno di uno dei più grossi scandali che si ricordino.
Se il goal di Grosso è l'elogio (molto italiano, dirà qualcuno) dell'uomo giusto al posto giusto, dell'"hero of the day" che non t'aspetti, è nel goal di Del Piero che esce la mentalità e la forza di questa squadra.
Del Piero, che più lo si critica, più lo si affonda, più incredibilmente risorge ogni volta, dimostrando sempre a tutti la classe immensa di cui sempre è stato dotato, e che facciamo a volte così in fretta a dimenticare.
Del Piero, che in una circostanza in cui tutti avrebbero cercato il tiro di potenza a piegare le mani al portiere, ha accarezzato la palla in un gesto a metà tra l'estetica pura del calcio, e la ferocia (eccola) di chi non solo vuole segnare al portiere avversario, ma vuole DIMOSTRARE SUPERIORITA'.
Da estimatore numero uno, da sempre e per sempre, di questo CAMPIONE, senza mezzi termini...Grazie, Alex.
Alla Germania, che ha avuto la sfortuna di incontrare un'Italia al top (ma quanto avrà fatto il clima di sfottò cafoni del prepartita?), senza avere grandi campioni ma solo un'onesta organizzazione di gioco e di squadra, devo solo dire una cosa: ci avete provato, e vi è andata MALISSIMO.
Auf wiedersen.
(Immagine da Repubblica.it)